Le Catene di S. Antonio e le Piramidi

Il mio primo incontro con una catena di S Antonio risale a 40 anni fa quando ero ancora bambino.

La mia famiglia riceveva tramite posta delle letterine in cui  si spiegava che quella era la “CATENA di S.ANTONIO” che “portava bene a chi ne faceva parte” e spiegava come fare perché essa non si interrompesse.

A fronte di una modesta somma di denaro (1000 lire) da inviare ad alcuni indirizzi elencati e con semplici istruzioni si garantiva il beneficio di ricevere tantissime letterine con dentro la stessa somma.

Il rovescio della medaglia era un breve e conciso elenco di disgrazie e infortuni accaduti alle famiglie delle persone che avevano interrotto la catena e sulle quali non c’era più l’aura protettiva del Santo di Padova.

Essendo la mia famiglia piuttosto laica, non si lasciò turbare da quegli avvertimenti e mi ritrovo qui, oggi cinquantenne, a ricordare quei fatti di allora.

Da dove proviene questo ingegnoso e furbesco modo di racimolare soldini?  Ma dall’America, naturalmente!

In america, patria dei sogni di libertà,  le catene di S.Antonio hanno imperversato sui consumatori tanto che una azienda operante nel settore della vendita diretta con il sistema del “Multilevel marketing” veniva accusata dallo stato del Michigan di avere proposto sul mercato un sistema di distribuzione che aveva le caratteristiche della catena di S. Antonio.

Dopo un processo durato anni, per quell’azienda è arrivata la piena assoluzione ed il sistema di vendita Multilivello ha cominciato ad espandersi in tutto il mondo.

Parecchi stati della confederazione americana si sono dotati di strumenti di legge per combattere i sistemi illegali e proteggere i consumatori ma la confusione tra catene di S.Antonio e sistema Multilevel  o Network Marketing non è stata ancora dissipata.

Sono passati cinquanta anni da allora e di quel vecchio illecito sistema, messo a punto in America da qualche  matematico scansafatiche, qui in Italia, non si è ancora persa traccia.

Si sa che il crimine si sa adeguare ai tempi adottando le nuove tecnologie a disposizione.

Le carte di credito ricaricabili, INTERNET  e le rapide comunicazioni tramite e-mail sono strumenti incredibilmente efficaci, nel perseguire questo tipo di reato, quando si trovano delle persone ignare e sprovvedute che si illudono di guadagnare onestamente senza fare assolutamente nulla.

Chi ha messo a punto la moderna catena di S.Antonio ha sapientemente compilato manuali di istruzioni semplici e corredati da indirizzi di siti internet sui quali fare inserzioni gratuite e non ha dimenticato di rassicurare i partecipanti sulla legittimità dell’iniziativa.

La “pensata” dei capostipiti dell’ultima catena di S. Antonio, ha raggiunto lo “stato dell’arte” in questo campo.

Per guadagnare la fiducia dei partecipanti ha utilizzato una carta di credito ricaricabile diffusissima su cui tutti i consumatori italiani, tradizionalmente, ripongono fiducia: POSTEPAY di POSTE ITALIANE..

L’arricchimento (illecito) avviene è solo per quei pochi che hanno iniziato la catena e quei moltissimi che non riescono ad alimentarla ulteriormente si trovano danneggiati seppure in misura irrilevante (poche decine di euro).

Finalmente, all’inizio del 2005, in Italia sono state accolte le istanze di regolamentazione del settore  che da tanti anni AVEDISCO sollecitava: è stata approvata una legge che dichiara illegittime e perseguibili le Catene di S. Antonio e i sistemi Piramidali.

In questi ultimi anni il fenomeno della catena di S.Antonio basata sulla Postepay si è del tutto dissolto grazie al fatto che POSTE ITALIANE, introducendo l'obbligatorietà delle genmeralità, ha eliminato l'anonimato dietro il quale molti si nascondevano.

Anche da un punto della lotta all'evasione fiscale, l'intervento della GUARDIA DI FINANZA ha interrotto il flusso di questi guadagni conseguiti.

E’ vero che è possibile guadagnare "soldini facili" ma è anche vero che, se la catena non si espande ad altri partecipanti, questa si interrompe e non è più possibile recuperare la somma investita.

Quello della catena e’ un sistema immorale  basato sulla credulità di sprovveduti,  sull’ avidità di molti e sul desiderio di guadagno senza alcun impegno.

Cerchiamo di rispondere a queste domande:

§   chi o quale azienda sta a capo di tutto ciò?    Chi ne tiene le fila ? 

§   a chi si possono attribuire responsabilità nel caso di perdita dell’investimento?

§   chi versa i contributi previdenziali a tanti collaboratori coinvolti nella catena?

§   i ricavi percepiti a fronte di un modesto investimento come sono tassati?

§   quanti versano contributi previdenziali e fanno la dichiarazione dei redditi?

A queste e a tante altre domande non c’è risposta perché tutto giace al di fuori della legalità!!!

Rieèpilogando; quali sono le differenze tra Network marketing,  catene di S. Antonio e piramidi ?

Il sistema di distribuzione Network Marketing è un sistema regolamentato a norma di legge che distribuisce prodotti/servizi ai consumatori.

Le catene di S. Antonio non distribuiscono nulla;  fanno leva sulla credulità ed ingenuità  e fanno pressione  sulla sfera religiosa delle persone meno avvedute.

Le piramidi o sistemi piramidali sono riconoscibili perché offrono dei compensi proporzionali al numero di persone reclutate piuttosto che proporzionalmente ai servizi/prodotti distribuiti.

I prodotti e servizi hanno un valore effimero e la  quota di ingresso permette di garantirsi  una  posizione elevata nella struttura e quindi guadagni cospicui. 

Normalmente nei sistemi piramidali la quota di  adesione può arrivare a diverse migliaia di Euro a fronte della promessa di un rapido recupero grazie all’affiliazione di altre persone.

I partecipanti alle strutture piramidali inseguono il miraggio di rapidi e cospicui guadagni  e non  devono fare nulla se non impegnarsi nel reclutamento di nuove persone da inserire nell’ organizzazione. 

I sistemi piramidali hanno una durata di due tre anni e crollano nel momento in cui si rallenta la fase di espansione esponenziale che si verifica inizialmente.

Gli ultimi arrivati non potendo recuperare la quota pagata all’ingresso, subiscono danni economici.

Il nome stesso “struttura piramidale” è figurativo e ci permette di comprendere che, al vertice, pochissimi guadagnano moltissimo  e che  moltissimi,  alla base, della piramide  subiscono un danno economico.

L’associazione di categoria che in Italia  tutela i consumatori e i distributori che operano nel settore NETWORK/ML Marketing si chiama AVEDISCO ed è l’equivalente della potente organizzazione DSE  (Direct Selling Association) che negli U.S.A. conta ben 5000 aziende associate